Ottico Perugia - Ottica Videtis

L'esame della vista, step by step

  • Autore: MARCO BROCCATELLI
  • 08 nov, 2017
tabella per esame della vista con occhiali

Contrariamente a quanto la vulgata in merito tenda a trasmetterci – magari attraverso film, spot pubblicitari o altre tipologie di comunicazione visiva – una visita oculistica non consiste semplicemente nel sedersi davanti a un cartello con impresse file di lettere dell’alfabeto via via sempre più piccole.

Per un’accurata definizione dello stato di salute del nostro apparato visivo, gli oculisti – e i negozi di ottica più seri – si avvalgono di strumenti di diagnostica tanto precisi quanto sofisticati. Di conseguenza, l’esame della vista si presenta come un processo attento, minuzioso e capillare, avente come scopo principale quello di individuare eventuali disturbi e patologie latenti, al fine di intervenire per tempo con adeguati strumenti terapeutici.

Il vantaggio principale di questo processo diagnostico rimane la scarsa o nulla invasività dello stesso; ma ciò non equivale a dire che si tratta di un tipo di esami medici superficiali, come avremo modo di illustrare nei paragrafi seguenti.

Dall'anamnesi alla diagnosi

Come disposto dai migliori protocolli medici, il primo passo di una procedura diagnostica correttamente eseguita è sempre l’anamnesi, ovvero l’indagine, tramite interrogazione diretta del paziente, della sintomatologia avvertita da quest’ultimo e di qualsiasi altra informazione utile a delineare un quadro clinico esaustivo.

Una buona percentuale dei sintomi che riguardano l’apparato visivo è infatti ricorrente, e ciò aiuta a restringere il campo d’indagine.

Dopodiché si potrà passare alla diagnosi vera e propria. Questa prenderà in esame, di volta in volta, diversi organi e funzioni dell’apparato visivo, delineandone il profilo medico-sanitario e desumendone le condizioni generali, così come l’eventuale necessità di un intervento terapeutico.

Ma vediamo nel dettaglio alcune tipologie di esami diagnostici.

Misurazione della pressione intraoculare

Serve a valutare la pressione dell’umore acqueo prodotto dall’occhio (per la precisione dal corpo ciliare posto dietro l’iride), e il suo corretto transito all’interno e sulla superficie del bulbo oculare.

Lo scopo è verificare l’assenza di ostruzioni parziali o totali che rendano difficoltoso il deflusso del liquido, con conseguente aumento della pressione. Eventualità, quest’ultima, che può portare serie conseguenze a livello di salute dell’occhio. Per la misurazione si utilizza uno strumento denominato tonometro; esso può essere ad applanazione (il tipo dagli standard qualitativi più alti), oppure a soffio.

Determinazione dell'acutezza visiva

Diciamo pure che è l’esame oculistico così come siamo abituati a conoscerlo. Si tratta di una serie di esami volti a determinare la capacità di un apparato visivo completo di percepire forme, colori e dettagli a un grado di nitore accettabile. Tale capacità varia in maniera direttamente proporzionale rispetto alla grandezza dell’oggetto osservato; dunque per stabilirne i limiti individuali bisogna capire quanto piccoli debbano essere gli oggetti osservati per non essere più percepiti con chiarezza.

Ecco dunque apparire le famose tabelle, in primis la famosa tabella di Snellen, quella con le lettere. Ma non è l’unica: numerosi sistemi e metodologie differenti sono stati brevettati nel corso dei decenni, e il più delle volte essi fanno uso di forme geometriche differenti.

Topografia corneale

Anche questa è una diagnosi abbastanza tipica, in cui in molti si sono imbattuti. Serve a definire la morfologia della cornea, sue eventuali imperfezioni o micro-deformazioni e le sue proprietà rifrattive.

Consiste nel proiettare sulla cornea una serie di luci colorate, per poi elaborarne il riflesso (la cornea ha un alto potere riflettente) mediante un software di elaborazione digitale. Il grado di deformazione tra il riflesso e l’immagine originaria permetterà al programma di determinare la forma della cornea.

Lo strumento utilizzato per tale operazione è il topografo.
Autore: MARCO BROCCATELLI 08 nov, 2017

Contrariamente a quanto la vulgata in merito tenda a trasmetterci – magari attraverso film, spot pubblicitari o altre tipologie di comunicazione visiva – una visita oculistica non consiste semplicemente nel sedersi davanti a un cartello con impresse file di lettere dell’alfabeto via via sempre più piccole.

Per un’accurata definizione dello stato di salute del nostro apparato visivo, gli oculisti – e i negozi di ottica più seri – si avvalgono di strumenti di diagnostica tanto precisi quanto sofisticati. Di conseguenza, l’esame della vista si presenta come un processo attento, minuzioso e capillare, avente come scopo principale quello di individuare eventuali disturbi e patologie latenti, al fine di intervenire per tempo con adeguati strumenti terapeutici.

Il vantaggio principale di questo processo diagnostico rimane la scarsa o nulla invasività dello stesso; ma ciò non equivale a dire che si tratta di un tipo di esami medici superficiali, come avremo modo di illustrare nei paragrafi seguenti.
Autore: MARCO BROCCATELLI 18 ott, 2017

Un tempo il lato estetico e trendy degli occhiali era appannaggio esclusivo dei modelli da sole, anche se parliamo praticamente di preistoria: da almeno un paio di decenni, infatti, gli occhiali da vista si sono trasformati da puro oggetto funzionale ad accessorio di moda dalla dignità non inferiore a quello di altri prodotti analoghi.

E questo vale sia per i modelli da donna che per quelli da uomo.
Autore: MARCO BROCCATELLI 22 set, 2017

Non tutti i negozi di ottica sono uguali: come per tutte le categorie di attività commerciali, ci sono quelli che raggiungono standard tutto sommato ordinari e una qualificata minoranza che riesce a spingersi fino all’eccellenza.

Ottica Videtis fa decisamente parte della seconda categoria.
Presso il suo centro specializzato, con sede a Perugia, operano i migliori professionisti del settore, capaci di coniugare una solida esperienza sul campo a un costante aggiornamento in merito alle ultime novità, sia dal punto di vista estetico che sul piano tecnologico e oculistico.
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